Boudoir di rinascita: fotografare la forza dopo la malattia o la chirurgia

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Storie 18 July 2024 6 min di lettura

Alcune delle sessioni fotografiche più potenti della mia carriera non sono state quelle con le luci più sofisticate o le pose più elaborate. Sono state quelle in cui una donna si è presentata nel mio studio con una storia pesante sulle spalle — e ha scelto di trasformarla in arte.

Quando il corpo cambia senza il tuo consenso

La malattia, la chirurgia, i trattamenti medici: a volte il corpo cambia in modi che non abbiamo scelto. Una mastectomia, una cicatrice di un intervento, un corpo che ha combattuto con la chemioterapia, con un tumore, con una malattia autoimmune. Questi corpi portano segni che la società spesso invita a nascondere.

Io penso il contrario. Penso che questi corpi abbiano diritto più di qualsiasi altro a essere celebrati, fotografati, visti.

La cicatrice come documento di sopravvivenza

Una cicatrice non è un difetto. È la prova che qualcosa è guarito. Ho fotografato donne con cicatrici di mastectomia che mi hanno chiesto di mostrarle — non di nasconderle. Quelle foto sono tra le più belle e potenti che io abbia mai realizzato. Non malgrado la cicatrice. Grazie alla cicatrice.

Non ti chiederò mai di nascondere una parte di te. Se c'è qualcosa che vuoi mostrare — che siano cicatrici, protesi, un corpo che ha perso capelli e li sta riprendendo — queste cose fanno parte della tua storia. E la tua storia merita di essere raccontata.

Un rito di passaggio

Molte delle mie clienti che hanno attraversato la malattia mi raccontano che lo shooting boudoir è stato per loro un rito di passaggio — un modo concreto, fisico, visivo di dire: "Sono ancora qui. Sono ancora io. Sono ancora bella."

Non è una cosa piccola. In certi momenti, avere la prova fotografica della propria esistenza, della propria bellezza, della propria vitalità è qualcosa di molto più terapeutico di quanto possa sembrare.

Come funziona uno shooting di rinascita

Prima dello shooting, ci sentiamo — per telefono o di persona — per capire la tua storia, i tuoi desideri, i tuoi limiti fisici se ce ne sono. Se sei in fase di trattamento e hai vincoli di energia o mobilità, adattiamo completamente il programma. Non c'è fretta, non c'è pressione.

Puoi scegliere come vuoi essere fotografata: completamente coperta, in lingerie, mostrando le cicatrici, non mostrandole — sei tu a decidere. Il mio ruolo è creare lo spazio in cui quella scelta possa esprimersi nel modo più bello possibile.

Se questo risuona con la tua storia, scrivimi. Parliamoci.

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